Ma la prima volta in cui ho preso veramente coscienza del motivo che mi attira sempre e inesorabilmente verso qualunque essere sia dotato di zampe coda e abbaio, si colloca in una sera di autunno in cui ero sotto casa di un amico aspettando che scendesse per fare una passeggiata insieme: una macchina parcheggio' sul lato della
strada e appena la portiera si aprì sgattaiolo' fuori un cane, si mise a correre avanti e indietro per strada con una foga e un'allegria talmente trascinanti che mi spunto' un sorriso, gli occhi mi brillarono e fui presa da una voglia irrefrenabile di correre con lui (cosa che ovviamente non feci, per timore di essere scambiata per matta).
Si lanciava a perdifiato di qua e di là, il pelo svolazzante e la lingua penzoloni, felice, incontenibilmente innamorato della vita, e fu allora che capii, con il cuore in tumulto, che io adoro i cani per la loro gioia di vivere, per la loro esuberanza completamente naturale e assolutamente libera da ogni condizionamento razionale e sociale, per la loro capacità di vivere un momento come se fosse l'unica occasione irripetibile, con l'intensità immensa che si riserva alle giornate piu' preziose. Loro sono cosi, ogni giorno mangiano come se quello che stanno consumando fosse il pasto piu' appetitoso dell'intera vita, giocano con il loro giocattolo vecchio come fosse il dono piu' prezioso, festeggiano il loro padrone come se non lo vedessero da secoli (dai Shelley, sono solo andata a buttare la spazzatura!) e ci guardano come se fossimo la persona migliore che possa capitargli di incontrare.
Semplicemente loro sanno vivere.
Volete sapere perche' non mi sono lanciata a correre con quel cane in quella sera d'autunno? Semplicemente perché io sono umana e ho dei condizionamenti sociali che mi portano a vergognarmi se qualcuno mi vede correre per strada dietro ad un cane impazzito, perché noi uomini tendiamo ad assaggiare un cibo nuovo con diffidenza invece che con curiosità, a vivere un nuovo incontro con l'ansia di vedere come andrà a finire, invece di goderci le sfaccettature della persona nuova che abbiamo di fronte, e perché tendiamo sempre a vivere ogni giorno come se ce ne fossero scontatamente altri mille.
Loro no. Loro mai.
Vivo con i cani da anni immemorabili e grazie al mio lavoro ne conosco tantissimi e ancora non ho terminato di imparare da loro, gli unici che insegnano con l'esempio anziché con le parole, gli unici in grado di vivere ancora quella connessione con la Natura che noi umani abbiamo da troppo tempo dimenticato.
Dovremmo tutti essere consapevoli che abbiamo molto da imparare dalla purezza dei cani e che l'insegnamento che hanno da impartire loro a noi e' molto piu' prezioso di quello che trasmetteremo noi a loro: seduto, terra, vieni, non sono nemmeno paragonabili al loro insegnamento sul vivere la vita: i nostri insegnamenti, per quanto necessari, li avvicinano alla società umana, i loro insegnamenti invece riavvicinano noi a quel "Tutto" che e' la Natura e la vita che abbiamo intorno, l'energia primordiale incontaminata che troppo spesso dimentichiamo di avere nell'anima.
Quando un cane entra nella nostra vita dobbiamo prepararci a cambiare il nostro punto di vista grazie a lui, a guardare le cose da un'altra prospettiva, ad emozionarci e a ridere di gusto, a piangere di gioia e ad innamorarci perdutamente (come mai avremmo creduto possibile) di quell'esserino rompiscatole che porteremo a casa.
Perche' un cane porta con sé questa magia.
Un cane ti cambia dentro.
Cresceremo con lui e impareremo una nuova lingua, quella degli occhi.
Vivremo un'avventura davvero intensa e significativa, come mai avremmo creduto possibile.
E la prospettiva non sarà mai più la stessa.
Io lo dico sempre, i cani m'han salvato la vita....
In tutti i sensi.....
